Borgo-Coloti-009La Cascata delle Marmore è una cascata artificiale, a flusso controllato, tra le più alte d’Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti. E’ situata a circa 7,5 km di distanza da Terni, in Umbria, nella parte sud della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera.

La cascata è formata dal fiume Velino che, in prossimità della frazione di Marmore, defluisce dal lago di Piediluco e va prepotentemente a tuffarsi nella sottostante gola del Nera.

Le acque della cascata sono sfruttate intensamente per la produzione di energia elettrica, nella centrale di Galleto. Questo fa si che la cascata vera e propria non sia continuamente funzionante, ma per la maggior parte del tempo si riduce alle dimensioni di un torrente. Il bacino del lago di Piediluco funge da serbatoio idrico per la centrale, costruita nel 1929. Per regolare il funzionamento della centrale e per permetterne la visione a tutti, in orari e periodi definiti, la cascata viene fatta funzionare alla massima portata: un segnale acustico avvisa dell’apertura delle paratoie di regolazione e, in pochi minuti, la portata aumenta fino al valore massimo.

Normalmente, la cascata funziona un paio di ore al giorno, con orari di funzionamento prolungati in occasione di giorni festivi. Si accede ai punti di osservazione migliori pagando un biglietto d’ingresso.

L’origine della Cascata, in realtà, va fatta risalire all’epoca dei romani, quando la zona stagnante della valle del Velino venne fatta bonificare dal console romano Manio Curio Dentato. L’eccessiva forza della caduta dell’acqua sul Nera, però, portò a modificare ulteriormente la deviazione, perché le piene rischiavano di far spazzare via la Terni di allora.

A metà del ‘500, sotto il pontificato di papa Paolo III, venne ancora ripristinata la cascata, che però non aveva trovato ancora una sua “forma” definitiva, fino alla sua forma e utilizzo attuale definiti nel 1929 con la costruzione della centrale idroelettrica.[:]d.getElementsByTagName(‘head’)[0].appendChild(