Tratto da: https://it.wikipedia.org/wiki/Passignano_sul_Trasimeno

Il nucleo più antico della città mantiene intatto l’aspetto di borgo fortificato, ancora oggi visibile e racchiuso entro la cinta di mura medievali, della quale sopravvivono le porte di accesso e le torri come la cosiddetta Torre di Ponente, che ancora custodisce lo stemma del Comune.

Nel punto più alto della città sorge la Rocca, edificata in età medievale al cui interno è allestito il Museo delle Barche, dove sono esposte alcune imbarcazioni del Lago Trasimeno, di Piediluco, del Padule di Fucecchio mentre l’abitato si sviluppò soprattutto in epoca moderna, fra il Cinquecento e il Seicento. Nel XVI secolo videro la luce sia la chiesa di san Rocco, in stile rinascimentale, che il santuario della Madonna dell’Oliveto, progettato, probabilmente, da Mariotto Radi.

Tra gli edifici di pregio artistico c’è la Chiesa di San Cristoforo, chiesa del cimitero, antica Pieve costruita prima del 1000 sulle rovine di un precedente tempio pagano, la quattrocentesca Chiesa di San Rocco, di Chiesa di San Bernardino e l’Oratorio di San Rocco.

Nel XVIII secolo i Bourbon di Sorbello fecero edificare, come residenza estiva, a pochi chilometri dal borgo, la settecentesca Villa del Pischiello.

Il cinquecentesco Santuario della Madonna dell’Uliveto, conserva opere pittoriche e scultoree di pregio come quella in pietra arenaria Madonna col Bambino di Ascanio da Cortona.

Nel piccolo borgo di Castel Rigone, si trova il Santuario della Madonna dei Miracoli, considerato uno dei capolavori del Rinascimento umbro.

Nell’ultima settimana di luglio il paese di Passignano sul Trasimeno accoglie turisti ed organizza una delle manifestazioni popolari più interessanti del territorio: il Palio delle Barche, evento storico che mira a rievocare l’antica rivalità tra due nobili famiglie di Perugia, quella dei Baglioni e quella degli Oddi. Il Palio delle Barche rievoca l’ultimo atto delle ostilità tra le nobili famiglie perugine dei Baglioni e degli Oddi, una sanguinosa battaglia che vide nel 1495 Passignano al centro delle operazioni militari, quando, un piccolo esercito della famiglia Oddi dovette fuggire, barche in spalla, dal castello, inseguito dalle milizie dei Baglioni e dei Della Corgna. L’ultima domenica di luglio i quattro Rioni del Paese, il Centro Storico, Il Centro Nuovo o Centro Due, l’Oliveto e il San Donato, si affrontano in una competizione che prevede tre fasi. Nella prima le barche dei Rioni si sfidano in acqua sino a giungere al pontile del paese. Da qui barche in spalla inizia la velocissima corsa, quasi tutta all’interno del centro storico, con un tragitto tortuoso e difficile tra viuzze ripide e scalinate. Ritornati al molo i concorrenti riprendono poi la via del Lago per concludere la gara. Durante la settimana precedente i Rioni del Paese organizzano taverne nelle quali i visitatori possono degustare piatti tipici del Trasimeno e dove vengono intrattenuti con spettacoli e rappresentazioni storiche in costume. Dal lunedì al giovedì si svolgono le prove dei singoli Rioni partecipanti alla gara mentre il venerdì viene disputata la Prova Generale. Il sabato sera i Signori dei Rioni si incontrano in piazza per il Lancio della Sfida. Il Rione che detiene il Palio sfida gli altri ad una nuova gara. Tra gli eventi più attesi di tutta la settimana, seguito da migliaia di spettatori, è “L’Incendio del Castello”, spettacolo pirotecnico musicato unico in Umbria nel suo genere, per la particolarità dei giochi di luce a ritmo di musica.

Tratto da: https://it.wikipedia.org/wiki/Passignano_sul_Trasimeno