Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Lago_Trasimeno

Il lago Trasimeno è, con una superficie di 128 km², il più esteso lago dell’Italia centrale, quarto tra i laghi italiani subito dopo il lago di Como. Tale estensione si affianca ad una scarsa profondità (media 4,3 m, massima 6 m); ciò lo fa classificare come un lago di tipo laminare. Il lago Trasimeno è parte della Provincia di Perugia, nella regione Umbria.

La zona era abitata sin dall’epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti oggi conservati nel Museo archeologico nazionale dell’Umbria. Nel 217 a.C. sulle rive del lago ebbe luogo la battaglia del Lago Trasimeno, che vide le forze cartaginesi di Annibale sconfiggere le legioni romane del console Gaio Flaminio.

Nel 1422 Braccio da Montone, signore di Perugia, a causa dell’impaludamento della Val di Chiana e di riflesso dell’emissario naturale del lago, il Rio dell’Anguillara affluente del Clanis, fece realizzare un emissario artificiale, per una lunghezza complessiva di circa 1 km che si collegava al torrente Caina sviluppato quasi interamente in galleria sotto la collina di San Savino. Tale opera non fu però risolutiva dei problemi al punto che anche Leonardo da Vinci studiò un ingegnoso emissario idraulico, mai messo in opera, per regolare i flussi in eccesso del Trasimeno e consentire la navigazione con le città di Arezzo, Firenze e Pisa. Nella seconda metà del XVI secolo papa Sisto V decise di deviare gli unici immissari naturali del Trasimeno, il Rigo Maggiore e la Tresa, verso il lago di Chiusi. Tra XVIII e XIX secolo si tentò un’ulteriore riduzione del bacino imbrifero (si parlò addirittura di prosciugamento) ma non vennero poi operati interventi.

Dopo anni di dure battaglie con il demanio e gli speculatori, tra il 1896 ed il 1898 il Consorzio di Bonifica presieduto da Guido Pompilj riuscì a realizzare un nuovo emissario, parallelo a quello del XV secolo, per una lunghezza di 7 km ed una portata di 12 m³/s. Scongiurato così il disseccamento artificiale (per il quale era già stata rilasciata la concessione reale) e risolto il problema delle inondazioni e della conseguente malaria, tra gli anni quaranta e gli anni cinquanta del XX secolo, a causa del ricorso intenso all’abbassamento della soglia del nuovo emissario in favore dei potenti proprietari terrieri, si dovette far fronte ad una crisi idrica: il Trasimeno corse addirittura un serio rischio di prosciugamento, con una profondità massima ridottasi a 2,93 metri alla fine degli anni cinquanta. Nel 1952 vennero quindi reintrodotti gli immissari naturali Rio Maggiore e Tresa, deviati nel XVI secolo, ed il recupero avvenne a partire dal 1958.

Recentemente, il lago Trasimeno è entrato in una nuova crisi idrica: la sua profondità massima attualmente è di 4,30 metri, ma tra il 2007 e il 2008 è calato di 78 centimetri. Grazie alle abbondanti precipitazioni dell’ottobre 2011 e marzo 2012 il livello del lago è notevolmente cresciuto (oltre un metro) ed ha raggiunto i meno 40 cm rispetto allo zero idrometrico posto a 257,33 s.l.m. La piovosità della primavera 2013 ha consentito al bacino umbro di raggiungere i meno 29 cm, un livello record che secondo i tecnici della provincia di Perugia non si registrava da almeno venti anni. Nel febbraio 2014 il Trasimeno ha raggiunto di nuovo, dopo 25 anni, lo zero idrometrico. Proprio nella primavera 2014 sono state riaperte le paratoie dell’emissario artificiale di San Savino (circa 20.000.000 m³ d’acqua andati via per rimettere il lago sotto il livello di guardia). Questo fenomeno è stato rilevato fino a Marsciano, attraverso il Nestore, e molti abitanti del luogo non riuscivano a capire come mai il livello del fiume fosse così elevato, senza avere le acque torbide.

Dal 2006 il lago Trasimeno fa parte dell’associazione internazionale “Living Lakes”. Le colline attorno al lago sono zona di produzione del vino detto dei Colli del Trasimeno. Il Festival Trasimeno Blues, uno dei più importanti festival europei di musica Blues, si svolge ogni anno, dal 1996, a fine luglio, attirando numerosi turisti e appassionati, grazie ad una programmazione artistica di livello internazionale e ad una formula che consente agli spettatori di scoprire le bellezze artistiche e naturalistiche del territorio.

Nel lago Trasimeno sono presenti tre isole ovvero, in ordine di grandezza, la Polvese, la Maggiore e la Minore.

  • L’isola Polvese è situata nella parte sud-orientale ed è la più estesa delle tre (69,60 ettari). Dal 1995 la Provincia di Perugia, proprietaria dal 1973, l’ha dichiarata parco scientifico-didattico promuovendo le attività di ricerca scientifica, sperimentazione e didattica ambientale. Nella parte orientale e meridionale è presente una vasta zona umida che dà rifugio a varie specie di uccelli e anfibi.
  • L’isola Maggiore è l’unica abitata in maniera stabile. Conta infatti 18 abitanti (dati Istat, 2011) ed ha una superficie di 24 ettari, racchiusa in un perimetro di 2 km. L’isola è collegata con la terraferma da un servizio di traghetti verso i paesi di Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno e Castiglione del Lago. Una fitta rete di sentieri copre l’isola intera, dipanandosi attraverso una macchia di ulivo, leccio, pino, cipresso, pioppo ed altre varietà mediterranee.
  • L’isola Minore si eleva per circa 20 m dalla superficie del lago (a 258 m s.l.m.), ha la forma di una virgola con dimensioni di circa 450 x 260 m e una superficie totale di 0,05 km². È coperta da una fitta vegetazione boschiva, comprendente pini e lecci, che dà rifugio ad una nutrita colonia di cormorani.

Nei Fioretti di San Francesco è riportato l’episodio in cui il Santo soggiorna su un’isola del lago di Perugia per trascorrere qui la Quaresima, trovando ricovero in una siepe e cibandosi di mezza pagnotta soltanto per tutti i 40 giorni. Nella stessa isola si riporta che in seguito verranno edificate alcune case e successivamente un castello.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Lago_Trasimeno