Spello è un comune umbro di circa 8500 abitanti, situato in provincia di Perugia e si trova ai piedi del Monte Subasio. Il terreno intorno a Spello, molto fertile, è coltivato a cereali, viti ed olivi. Proprio dall’olivo Spello trae il suo più prezioso prodotto gastronomico: l’olio extravergine d’oliva. La città, oltre ad essere annoverata tra i borghi più belli d’Italia, fa parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

A Spello vengono organizzate importanti manifestazioni folcloristiche, tra le quali è da segnalare l’Infiorata del Corpus Domini e la festa dell’olio, che si tengono rispettivamente nei periodi di maggio-giugno e dicembre-gennaio. Nella cittadina si trovano numerose opere di epoca romana e rinascimentale, in effetti la chiesa di Santa Maria Maggiore, la più grande di Spello, vanta splendidi affreschi del Pinturicchio, conservati nell’interna Cappella Baglioni.
L’insigne famiglia dei Baglioni oltre alla signoria su Perugia, decaduta e riassorbita dallo Stato Pontificio, fu titolare della contea di Bettona e di Spello dal 1516 al 1648. Questi due grossi borghi furono amministrati da tre generazioni di Baglioni, con il diritto di mero e misto imperio e l’obbligo di corrispondere annualmente alla Chiesa “una libbra di cera” nel giorno di San Pietro.
Nel periodo tra il 1533 e il 1559 il territorio ritornò di nuovo al papa, nonostante i tentativi di Rodolfo II per mantenerlo, per essere poi restituito, appunto nel 1559, da Pio IV. 

I Baglioni contribuirono ad abbellire Spello commissionando a famosi artisti opere come la splendida Cappella Baglioni (Santa Maria Maggiore), affrescata dal Pinturicchio, con pavimentazione in maiolica dell’importante maestro ceramista detto “Il frate”, di Deruta. Il Pinturicchio dipinse anche in Sant’Andrea e Rocco da Vicenza fu chiamato per realizzare pregevoli lavori.

Questi sono i principali monumenti della città:

La Porta Consolare, ingresso principale della città romana, in calcare del Subasio, con torre quadrata medievale e tre statue marmoree repubblicane.
Mura augustee e porta Urbica, lunga circa 2 km, tra le più significative e intatte cinte murarie d’Italia.
Porta Venere e torri di Properzio, augustea, assai armoniosa, con due poderose torri dodecagonali romaniche.
Porta dell’Arce o dei Cappuccini, romana, ingresso settentrionale alla città.
Palazzo comunale, nel quale sono presenti iscrizioni romane, due ritratti di età Flavia, una pregevole biblioteca con mobilio di fattura veneziana e soprattutto il noto rescritto di Costantino datato 333-337 d.C., fontana esterna cinquecentesca con stemma di Giulio III.
Palazzo Baglioni, in piazza della Repubblica, un tempo residenza dei Baglioni conti di Spello fino al 1648.
Palazzo Urbani, con splendido ballatoio ligneo con tettoia.
Cappella Tega, con affreschi dell’Alunno.

Collegiata di Santa Maria Maggiore, che ospita, nella cappella Baglioni, splendidi affreschi del Pinturicchio (1500 circa-1501) ed un pregevole pavimento di maioliche di Deruta (“Il frate”,1566). Prezioso il Tabernacolo, di Rocco da Vicenza (1516). La facciata originaria, del XIII secolo, fu completamente rifatta attorno alla metà del ‘600. L’interno presenta molti elementi barocchi fra cui un altare.
Sant’Andrea, custodisce la Madonna in trono e santi di Pinturicchio e collaboratori, del 1506-1508.
San Lorenzo, con affreschi e tabernacolo del ‘400.
San Claudio, chiesa romanica del XI secolo (forse costruita sopra un tempio dedicato a Saturno) avente affreschi del XIV secolo (Cola di Petrucciolo da Orvieto) e del XV secolo (Ignoto).

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Spello