Fonte: http://www.treccani.it/enciclopedia/montefalco/

Montefalco Comune della prov. di Perugia (69,3 km2 con 5716 ab. nel 2008), situato a 472 m s.l.m. sopra un colle dominante la valle spoletina.

Forse l’antica Mons Faliscus (o Falliene), distrutta durante le guerre civili del 1° sec. a.C., nel Medioevo ricordata sino alla metà del 13° sec., con il nome di Corcurione (o Coccurione). Devastata dalle milizie dell’imperatore Federico II (1249), risorse a comune fiorente; papa Giovanni XXII vi fece costruire nel 1329 una rocca, che i Trinci di Foligno demolirono nel 15° sec., quando ebbero la temporanea signoria di Montefalco. Tornò poi stabilmente alla Chiesa e fu eretta a città da Pio IX nel 1848.

Si conservano parti delle mura di cinta (14° sec.). Il Palazzo Comunale (1270, poi rimaneggiato) ha un portico del 15° secolo. Le chiese di S. Agostino (13°-14° sec.), di S. Chiara e di S. Illuminata hanno affreschi dei sec. 14°-16°; S. Francesco (14° sec.), trasformata in museo, ha opere del Perugino e un importante ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli.

Nel territorio del comune di M. e in quello di altri comuni della provincia di Perugia si produce il vino DOC M. Sagrantino (o Sagrantino di M.). Di colore rosso rubino tendente al granato, di sapore asciutto; gradazione minima 12,5 gradi.

Fonte: http://www.treccani.it/enciclopedia/montefalco/