Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Scheggia_e_Pascelupo

Scheggia e Pascelupo è un comune italiano sparso di 1 345 abitanti della provincia di Perugia, la cui casa comunale si trova nel centro di Scheggia. Il comune costituisce, insieme ai comuni di Costacciaro, Sigillo e Fossato di Vico, il territorio del parco del Monte Cucco. Il paese fa parte del comprensorio Eugubino-Gualdese ed è l’ultimo comune umbro sulla via Flaminia in direzione di Fano. […]

Il paese di Scheggia sorge sulle sponde del torrente Sentino, alle pendici del Monte Calvario e Le Pianelle sulla strada Flaminia. Nella Tabula Peutingeriana degli inizi del III secolo, la località, situata sull’antica via Flaminia a 134 miglia da Roma nel punto in cui la strada valicava gli Appennini, è segnata come ad Ensem. Vi si trovava probabilmente una stazione per il cambio dei cavalli (mutatio). Nei pressi sorgeva il santuario oracolare di Giove Appennino.

Dopo essere appartenuta, in età medievale, a Gubbio, passò ai Montefeltro per poi essere incorporata nello Stato Pontificio. Scheggia è ancora classificata provincia di Pesaro ed Urbino in data 1813 all’interno del catasto gregoriano. Il comune, già denominato Scheggia, assunse nel 1878 l’attuale nome in seguito all’aggregazione, nello stesso anno, del comune di Pascelupo.

Il catasto gregoriano del 1813, conservato nell’archivio di stato di Roma, fornisce numerose informazioni riguardo alla struttura urbana del centro abitato, sulle destinazioni d’uso degli edifici e sull utilizzo del suolo. I terreni intorno al centro abitato erano destinati principalmente alla coltivazione della canapa e della vite.

La mappa del catasto gregoriano è stata redatta prima dell’espansione urbana del paese e prima dei piccoli ampliamenti del centro storico. Dalle piante è possibile notare la presenza di una seconda torre difensiva (situata sul lato opposto di quella ancora esistente, alla fine di Via Masaccio angolo palazzo Scarinci).

Fino a tale data (1813) erano ancora presenti tre porte di accesso al centro storico. La prima porta era situata sul lato sinistro dell’attuale torre comunale, l’altra alla fine dell’attuale via Roma (la via centrale del paese) e la terza, ancora esistente, alla destra della torre comunale. A questa data (1813) l’attuale ingresso principale del paese (via Roma) era ancora chiuso ed occupato da un edificio di proprietà ecclesiastica, successivamente demolito per far fronte alle nuove esigenze urbane.

Tracce architettoniche medioevali sono evidenziabili da alcune costruzioni all’interno del centro storico di Scheggia: vie strette, logge, la chiesa di S. Antonio e dei SS. Filippo e Giacomo con la torre campanaria (un tempo torre difensiva), costituiscono la parte più antica del paese.

La struttura edilizia storica rivela, anche se molto debolmente, tratti del tipico insediamento medievale con edifici che si sviluppano in verticale con finestre ed aperture strette. Durante i lavori per le ristrutturazioni post-sisma sono emersi spesso tipici elementi architettonici come gli archi a sesto acuto di pietra calcarea.

Ancora intatto si trova “l’arco etrusco” così erroneamente e comunemente denominato, che rappresenta una delle antiche porte medievali di accesso dell’antico castello, nei pressi del quale si erge ancora maestosa la trecentesca torre, attuale sede comunale.

Il centro del paese (escludendo le adiacenti espansioni edilizie avvenute dal 1950 in poi) è costituito da un vero e proprio nucleo centrale, agglomerato e compatto (dentro le mura) e da una seconda zona esterna chiamata ancora oggi “Il Borgo” (fuori le mura) che si sviluppa lungo l’odierna via Sentino.

Le caratteristiche architettoniche degli edifici, sia pubblici che privati, sono estremamente semplici e rispecchiano l’immagine comune a molti altri paesi dell area Umbro-Marchigiana. Solo in pochi casi sono visibili elementi e decori caratterizzanti come per esempio cornici, portali, stemmi o fregi.

Nel territorio di Scheggia e Pascelupo, ungo l’antica via Flaminia, alle falde del massiccio del Monte Catria, sorgeva il tempio umbro-romano di Giove Appennino la cui esatta collocazione rimane ad oggi ancora incerta.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Scheggia_e_Pascelupo